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Il Mimistero dello Sviluppo Economico, in risposta alle sollecitazione dell'ANCE ha chiarito in modo inequivocabile, che il Decreto Legislativo n. 192/2012, di recepimento dela nuova Direttiva UE contro i ritardati pagamenti, si applica anche al settore edile.

Questo e' il risultato di un'intensa battaglia che l'ANCE conduce da tempo e che ha visto l'associazione mettere in campo ogni possibile azione, assicurandosi il pieno supperto della Commissione Europea, per garantire la piena applicazione dela nuova normativa al settore dei lavori pubblici.

Le argomantazioni utilizzate dal Ministro a sostegno dell'inclusione dei lavori nel'ambito di applicazione dela nuova normativa corrispondono a quelle sostenute da sempre dall'ANCE.

1. AVCPpass
 
Il 27 dicembre scorso è stata pubblicata on-line dall’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici la delibera attuativa dell'articolo 6 bis del Codice dei contratti approvata dal Consiglio, relativo all’introduzione del sistema del sistema AVCPASS (Authority Virtual Company Passport).
 
Il primo comma del citato articolo 6 bis del Codice dei contratti prevede, infatti, che dal 1° gennaio 2013 la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per la partecipazione alle procedure disciplinate dal presente Codice deve essere acquisita presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, istituita presso l'Autorità.
 
La pubblicazione della delibera è seguita al parere positivo del Garante per la protezione dei dati personali, che il 19 dicembre scorso si è espressa relativamente ai dati concernenti la partecipazione alle gare per le quali è obbligatoria l'inclusione della documentazione nella Banca dati, nonché in merito ai termini e alle regole tecniche per l'acquisizione, l'aggiornamento e la consultazione della Banca dati.
 
2. Novità
 
Il sistema AVCPASS consente alle stazioni appaltanti/enti aggiudicatori, attraverso un’interfaccia web, l’acquisizione della documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario dei concorrenti alle gare di appalto per l’affidamento dei contratti pubblici.

L’AVCPASS consente, inoltre, agli operatori economici di inserire nel sistema, tramite l’apposita area dedicata, i documenti la cui produzione è a proprio carico e di poterli riutilizzare per ciascuna delle
procedure di affidamento alle quali partecipa entro il periodo di validità dei documenti stessi.

A tal proposito, si vuole ricordare che la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, istituita presso l'Autorità, è formata con l’ausilio di due fonti: da una parte, le informazioni, messe a disposizione della stazione appaltante, attraverso l’Autorità stessa (tra cui l’attestato SOA) e da altri Enti (ad. la Prefettura); dall’altra, le informazioni, che sono nell’esclusiva disponibilità dell’operatore economico, da questi inserite nella c.d. "Libreria Virtuale". Conseguentemente, per l’attestazione SOA, non sarà necessario alcun caricamento sul sistema AVCPASS da parte dell’operatore economico, essendo già presente all’interno della Banca dati nazionale dei contratti pubblici, attraverso il casellario dell’Autorità stessa.

Indipendentemente dalla tipologia d’impresa e dal settore di appartenenza, il sistema AVCPASS prevede che tutti gli operatori economici, concorrenti a gare per l’affidamento di contratti pubblici, creino on line un proprio “Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico”, cui potranno accedere le stazioni appaltanti per la verifica dei requisiti.

L’AVCPASS impatterà maggiormente sul "modus operandi" delle imprese che operano nel settore dei contratti pubblici di servizi (anche di ingegneria) e di forniture, che, com'è noto, devono qualificarsi
integralmente gara per gara.
 
Per quanto concerne i lavori, i maggiori effetti si avranno per le imprese che si dovranno qualificare, per gli appalti di importo pari o inferiore a 150 mila euro, ossia attraverso: a) importo dei lavori analoghi eseguiti; b) costo complessivo sostenuto per il personale; c) adeguata attrezzatura tecnica (su cui, articolo 90 del D.P.R. n. 207/2010). In tali casi, infatti, il concorrente è tenuto a mettere a disposizione on-line i documenti che dimostrino i requisiti tecnico-organizzativo ed economico-finanziario richiesti (ad. es. i lavori analoghi). 

Per la partecipazione a gare di appalto di importo a base d'asta superiore a euro 20.658.000, poi, sarà necessario il caricamento online dei bilanci ai fini della dimostrazione del requisito aggiuntivo relativo alla cifra di affari (art. 61, comma 6, D.P.R. n. 207/2010).
 
3. Demo del sistema

L’Autorità di vigilanza, per una maggiore comprensione del sistema AVCpass, ha reso disponibile sul proprio portale www.avcp.it una versione dimostrativa del Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico.

Il servizio, erogato a soli fini dimostrativi, è reso disponibile a tutti gli Utenti che vogliano accedervi per iniziare a conoscere le funzionalità del sistema. A tal fine, l’Autorità fa presente che:
  • le credenziali di accesso (CF Operatore Economico e CF Utente) sono acquisite in maniera semplificata, senza alcun controllo e possono essere codici fittizi;
  • sono abilitate le sole funzionalità dimostrative;
  • tutti i documenti in esso caricati potranno essere visibili all'intera comunità di Utenti.

Su quest'ultimo punto, l'AVCP, inoltre, raccomanda di non effettuare upload (ossia il caricamento) di documenti confidenziali e/o contenenti dati personali propri o di soggetti terzi.


Effettuata la registrazione in forma semplificata, si accede a tre menù principali:

  • “Cruscotto gestione PASSoe”, che permette all’utente di avere una visione complessiva dello stato dei PASSoe gestiti;
  • “Creazione PASSoe”, ossia del documento da inserire nella busta contenente la documentazione amministrativa, che attesta che l’operatore economico può essere verificato tramite AVCPASS, ed è pertanto necessario per consentire alla stazione appaltante di verificare il possesso dei requisiti in capo al concorrente individuato;
  • “Gestione Libreria”, che permette la gestione dei documenti tra quelli precedentemente caricati nella Libreria Virtuale.


Per una più approfondita conoscenza dell’argomento, si rimanda alla seguente pagina web presente sul sito dell’Autorità: ·http://demoavcpassoe.avcp.it/ .

4. Obbligatorietà


Riguardo all’obbligatorietà del sistema AVCPASS, l’Autorità ha, in parte, recepito nella delibera pubblicata il 27 dicembre 2012 le osservazioni che l’Ance, insieme alle altre Associazioni di categoria, ai principali operatori del mercato nonché alle Stazioni Appaltanti, ha rappresentato in merito ai contenuti della bozza di delibera, pubblicata sul sito dell’Autorità il 13 dicembre 2012.


Sulla base di tali considerazioni, il Consiglio, con la delibera definitiva, ha previsto un arco temporale più ampio al fine di consentire agli operatori economici e alle stazioni appaltanti/enti aggiudicatori di adeguarsi gradualmente alle nuove modalità di verifica dei requisiti.


In particolare, all’articolo 9 della delibera in esame è previsto (superando la tempistica individuata nel precedente schema di delibera) che il sistema AVCPASS è:

  • facoltativo dal 1° gennaio 2013 per gli appalti di importo a base d'asta pari o superiore a 20 milioni di euro;.
  • facoltativo dal 1° marzo 2013 per gli appalti di importo a base d'asta pari o superiore a 40 mila euro;
  • obbligatorio dal 1° luglio 2013 per tutti gli appalti di importo a base d'asta pari o superiore a 40 mila euro, con l'eccezione di quelli svolti attraverso procedure interamente gestite con sistemi telematici, sistemi dinamici di acquisizione ed il ricorso al mercato elettronico nonché per i settori speciali per i quali il sistema diverrà:
  • o facoltativo dal 1° ottobre 2013;
  • o obbligatorio dal 1° gennaio 2014.


Il sistema dell'AVCPASS rimane, pertanto, escluso per gli appalti di importo inferiore a 40 mila euro, per i
quali continuerà ad applicarsi la normativa vigente.

L’art. 6, comma 3 del D.L. n. 179/2012, convertito con modifiche dalla legge n. 221/2012 ha introdotto una modifica all’art. 11, comma 13 del d. lgs. n. 163/2006, in tema di forma dei contratti pubblici.


In particolare, la disposizione, entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2013, prevede che “il contratto è stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell’Ufficiale rogante dell’amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata”.


La disposizione antecedente alla modifica indicata prevedeva, invece, che il contratto fosse stipulato mediante atto pubblico notarile, o mediante forma pubblica amministrativa ovvero mediante scrittura privata, nonché in forma elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante.


La volontà del legislatore sottesa alla norma è volta ad estendere al settore dei contratti pubblici l’utilizzo delle modalità elettroniche di stipulazione del contratto; tuttavia, l’incerta formulazione della stessa, soprattutto con riguardo alla stipulazione del contratto in forma pubblica amministrativa, sta determinando alcuni dubbi in capo alle amministrazioni in merito all’eventuale obbligatorietà di tale sistema.


L’ANCE, dopo aver preso atto delle possibili difficoltà applicative, ha ottenuto un incontro presso le competenti sedi istituzionali, al fine di promuovere un intervento chiarificatore che fornisca indicazioni in merito, ed in particolare sull’utilizzo della firma digitale.


Tuttavia, ferma restando la necessità di chiarire la corretta interpretazione della norma, si ricorda che a partire dal 1° luglio 2013, per gli appalti di importo superiore a 40.000 euro, sarà comunque obbligatorio il ricorso al Sistema AVCPASS per la verifica dei requisiti dei concorrenti alle gare di appalto, sistema che impone alle imprese la necessità di disporre della firma digitale .


In considerazione di ciò e delle eventuali indicazioni degli organi istituzionali sulle modalità di stipula dei contratti, si suggerisce alle imprese associate di dotarsi tempestivamente di firma digitale.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 18 dicembre 2012, n. 294 è stata pubblicata la Delibera del 14 novembre 2012, n. 24075 con cui l’Antitrust ha varato il Regolamento che stabilisce criteri e modalità di attribuzione del rating di legalità, in attuazione dell’articolo 5-ter del DL 1/2012 e s.m.i. che ha introdotto nell’ordinamento un sistema di premialità per le imprese che rispettano la legalità e adeguano la propria organizzazione in tale direzione.


Nelle intenzioni del legislatore, tale rating, attribuito su richiesta di ciascuna impresa interessata, oltre ad avere effetti positivi dal punto di vista reputazionale, verrà preso in considerazione in sede di accesso al credito bancario e di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni. 


Sarà un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro dello Sviluppo Economico a stabilire come tali finalità verranno perseguite. 


Il rating potrà essere richiesto dalle imprese operative in Italia che abbiano raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta e che siano iscritte al registro delle imprese da almeno due anni.


Le aziende interessate dovranno presentare una domanda, per via telematica, utilizzando il formulario pubblicato sul sito dell’Antitrust (http://www.agcm.it/rating-di-legalita.html) che dovrà essere inoltrato per via telematica, seguendo le istruzioni per l'inoltro della domanda. 


Il rating avrà un range tra un minimo di una “stelletta” a un massimo di tre “stellette”, attribuito dall’Autorità sulla base di determinati requisiti che verranno comunicati dalle imprese e verificati tramite controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni interessate.

Per qualsiasi chiarimento potete visitare il sito AGCM 

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