Agenda Mensile

Dicembre 2018
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
25 26 27 28 29 30 1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31 1 2 3 4 5

 

Partners

Mercoledì 11 Luglio 2018 10:34

Privacy: Garante - Relazione annuale 2017

Vi segnaliamo che in data 10 luglio 2018 è stata pubblicata sul sito del Garante per la protezione dei dati personali, la relazione annuale 2017, che trovate in allegato.
 
La suddetta relazione, pone un punto sullo stato di attuazione della legislazione in materia di protezione dei dati, anche alla luce del nuovo Regolamento UE 2016/679 , e illustra le possibili operazioni verso le quali intende muoversi il Garante della protezione dei dati personali.
 
La relazione, inoltre, specifica i numerosi provvedimenti normativi che hanno avuto riflessi in materia di protezione dei dati personali nel corso del 2017. Tra tali provvedimenti si evidenziano i seguenti:
 
legge 30 novembre 2017, n. 179, recante disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato. Tale legge prevede, tra l'altro, che l'Anac, sentito il Garante della protezione dei dati personali, elabori le linee guida sulle procedure di presentazione e gestione delle segnalazioni promuovendo anche strumenti di crittografia quanto al contenuto della denuncia e alla relativa documentazione al fine di assicurare la riservatezza dell'identità del segnalante,
 
legge 27 dicembre 2017, n. 205 recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. Tra i commi di tale legge che risultano di interesse per la materia della protezione dei dati personali si evidenzia il comma 1022, che al fine di dettare disposizioni integrative per adeguare al Regolamento (UE) 2016/679 c.d. RGPD l'ordinamento interno, prescrive che il titolare del trattamento individuato ai sensi dell'art. 4, punto 7), del RGPD, ove tratti dati personali mediante l'uso di nuove tecnologie o di strumenti automatizzati sulla base di un interesse legittimo, deve darne tempestiva comunicazione all'Autorità.
 
Per maggiori informazioni si rimanda alla documentazione in allegato.

Pubblichiamo la sintesi del Rapporto Annuale sulle comunicazioni obbligatorie anno 2018 rilevazione 2017 che descrive le dinamiche del mercato del lavoro dipendente e subordinato.

Per ulteriori approfondimenti vi riportiamo al link.

Venerdì 06 Luglio 2018 10:24

Decreto " Dignità " Slide di presentazione

Pubblichiamo in allegato  le Slide di presentazione del decreto Dignità che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, sul proprio sito internet.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato la nota prot. n. 5828 del 4 luglio 2018, con la quale fornisce, ai propri ispettori, ulteriori precisazioni in merito al calcolo della sanzione amministrativa in caso di violazione al divieto di pagamento in contanti delle retribuzioni.
 
L’Ispettorato del Lavoro, in particolare ha evidenziato come la formulazione del precetto lasci intendere che il regime sanzionatorio sia riferito alla totalità dei lavoratori in forza presso il singolo datore di lavoro. Conseguentemente la determinazione della sanzione non deve tener conto del numero dei lavoratori coinvolti quanto piuttosto, in presenza di pagamenti mensili, del numero dei mesi per i quali si è protratto l’illecito.
 
Esempio: qualora la violazione si sia protratta per 3 mensilità in relazione a 2 lavoratori, la sanzione – calcolata ai sensi dell’art. 16 della L. n. 689/1981 – sarà pari a: euro 1666,66 x 3 (mesi) = euro 5.000.
 
Ricordo che la violazione di tale precetto prevede una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da 1.000 euro a 5.000 euro.
 
 
 
CASISTICA MEZZI DI PAGAMENTO
 
Strumenti elettronici
Rientra tra gli “strumenti di pagamento elettronico” – previsti dalla lettera b) del comma 910 dell’art. 1 – il versamento degli importi dovuti effettuato su carta di credito prepagata intestata al lavoratore, anche laddove la carta non sia collegata ad un IBAN; in tale ultimo caso, per consentire l’effettiva tracciabilità dell’operazione eseguita, il datore di lavoro dovrà conservare le ricevute di versamento anche ai fini della loro esibizione agli organi di vigilanza. Si rammenta, infatti che la firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.
 
Altre modalità di pagamento
In relazione a soci lavoratori di cooperativa che siano anche “prestatori” (ovvero intrattengano con la cooperativa un rapporto di prestito sociale) appare altresì conforme alla ratio della norma il pagamento delle retribuzioni attraverso versamenti sul “libretto del prestito”, aperto presso la medesima cooperativa, a condizione che:
– tale modalità di pagamento sia stata richiesta per iscritto dal socio lavoratore “prestatore”;
– il versamento sia documentato nella “lista pagamenti sul libretto” a cura dell’Ufficio paghe e sia attestato dall’Ufficio prestito sociale che verifica l’effettivo accreditamento il giorno successivo alla sua effettuazione.
 
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
Pagina 10 di 106

Ultime dal Confidi

Confidi Newsletter





Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di terze parti per migliorare l'esperienza di navigazione. Leggi la nostra privacy policy.

Acconsento utilizzo dei cookies.